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RACCONTI DI VIAGGIO.. SARDEGNA ARCHEO-TOUR

Sardegna_Torralba_nuraghe_Santu_Antine

[ SARDEGNA,
un mondo lontano dal tempo"]

Ho letto molti libri dove venivano descritti luoghi magici, luoghi incantati suggeriti dalla fantasia, dalla storia … e dal mito.
Ho attraversato il mare per raggiungere una terra creata da storie di civiltà lontane,
per sentire la magia di un luogo che si lascia attraversare senza mai svelarsi ad un unico sguardo

Ho visitato case delle fate, pozzi magici, torri e castelli di pietra
•••



  Non solo ... pietre  

   
 

È forse la distesa di giallo dei campi immoti e tarsi dal sole o le gradazioni del verde in primavera che contornano i rilievi arrotondati e antichi, o forse i muretti a secco, indistinti dalla natura rocciosa del suolo, gli spazi immensi e vuoti, lo sguardo che si perde a cercare le tracce della presenza umana, il silenzio.

Sardegna_Torralba_valle_dei_nuraghi



Forse sono tutte queste cose a dare della Sardegna l'immagine di una terra vicina al tempo della creazione, primordiale, arcaica … una terra che va oltre i suoi confini.

Il mio archeo-tour in Sardegna
Da Alghero per Paulilatino passando per la Valle dei Nuraghi.
Un itinerario tra le forme dell'abitare dell'antica civiltà sarda ... per ritrovarmi improvvisamente in un mondo lontano dal tempo fatto di case delle fate, pozzi sacri, acque magiche e torri di pietra
 


  Nelle case delle fate  

 

A pochi km dal centro abitato di Alghero, nel nord-ovest dell'Isola, sorge la Necropoli di Anghelu Ruju (3500-1800 a.C).
Articolata in 38 piccole grotte scavate nell'arenaria calcarea, Anghelu Ruju è uno dei maggiori complessi a domus de janas della Sardegna.

Sardegna_Alghero_Necropoli_santu_pedru



Tra le sue "stanze" segni e simboli evocano la religiosità delle antiche genti mediterranee, del loro culto per le forze della natura, per la Dea Madre, procreatrice e genitrice cosmica e per il dio Toro a cui era affidato il compito di proteggere il sonno dei cari passati ad altra vita. Architetture che raccontano l'interrogarsi di quelle genti sulla vita al di là della morte, del loro immaginare un universo parallelo nel quale i defunti abitano dimore simili a quelle dei vivi, e dei vivi continuano a praticare riti e abitudini

Sono circa duemila (quelle censite) in tutta la Sardegna le sepolture scavate nella roccia. Una volta persa memoria della loro originaria funzione, la tradizione le assegnò una nuova identità: erano le case (domus) delle fate (janas), piccole creature leggendarie, depositarie di favolosi tesori, che instancabili tessevano sui loro preziosi telai d'oro

 


  Nelle Valle dei Nuraghi  

 

La Valle dei Nuraghi è un'area ricca di monumenti nuragici e pre-nuragici, compresa tra i territori di Torralba, Giave, Bonorva e Cheremule.
È qui che sorge il Nuraghe Santu Antine (Torralba), una delle testimonianze più importanti, sia per le dimensioni che per le caratteristiche architettoniche, della Civiltà Nuragica.

Sardegna_Torralba_nuraghe_Santu_Antine



Attraversare i suoi spazi, percorrere i suoi corridoi è un suggestivo viaggio nel tempo per ascoltare le storie di un popolo fatto di grandi metallurghi, abili commercianti ed architetti artefici di costruzioni che ne testimoniano la loro straordinaria abilità nell'arte del costruire (www.nuraghesantuantine.it)

Circa 7000 (quelli censiti) in tutta la Sardegna, sono costruzioni imponenti che assolvevano a molteplici funzioni: i più grandi e complessi erano le dimore dei capi tribù ma anche fortezze e centri politico-religiosi del villaggio che li circondava. Altri, più semplici, sono collocati in punti strategici, a presidio del territorio. Difficile percorrere una strada in Sardegna senza veder spuntare, dalla sua terra, una "torre di pietra" ... le cui funzioni sono ancora oggi per la maggior parte avvolte nel mistero

 

 


  Nel pozzo sacro  

 

Dalla Valle dei Nuraghi proseguo verso le terre del Montiferru, terre che prendono il nome dal complesso vulcanico spento più di un milione di anni fa. Arrivo nell'altopiano basaltico di Abbasanta dove, poco distante dal piccolo paese di Paulilatino, si sviluppa l'area archeologica di Santa Cristina che ospita i racconti di un pozzo sacro dove si dice "si osserva la luna"...

Sardegna_Paulilatino_pozzo_sacro_santa_cristina



Dedicato al culto delle acque è una delle più importanti aree sacre della Sardegna nuragica...ma nel 2011 l'archeoastronomo Arnold Lebeuf racconta il pozzo oltre il suo essere un tempio dedicato al mondo sotterraneo delle acque. Per Lebeuf il Pozzo di Santa Cristina è uno dei primi osservatori astronomici a carattere lunare, uno strumento attraverso il quale gli uomini dei nuraghi osservavano e registravano i moti della luna per calcolare, con estrema precisione, i cicli lunari al fine di prevedere le eclissi. (www.archeotour.net)

....

Così i nuragici non erano solo grandi metallurghi, abili commercianti e straordinari costruttori di torri ma anche sapienti e raffinati astronomi

Sardegna_Paulilatino_pozzo_sacro_santa_cristina



"Ho attraversato il mare per raggiungere una terra creata da storie di civiltà lontane,...

 
   
 
     
 

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