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ITINERARIO NELLA TOSCANA DI LEONARDO
Da Vinci a Firenze ad Arezzo attraverso il Montalbano e il Valdarno, tra i paesaggi e le atmosfere che spesso hanno ispirato le tele del grande Genio del Rinascimento Italiano




È stata Anchiano, la piccola frazione del borgo di Vinci, ad aver dato i natali a Leonardo il 15 aprile del 1452.
Siamo nell’area del Montalbano, terra di morbide colline, di secolari uliveti e storiche vigne.
Gli antichi sentieri, le strade del gusto, come la “Strada dell’olio e del vino del Montalbano” e le aree ciclabili fanno di questo angolo di Toscana uno dei luoghi più amati dai viaggiatori green e slow. Anchiano sorge lungo uno degli antichi sentieri.
Ed è qui che è possibile visitare la Casa Natale di Leonardo, una semplice dimora di campagna toscana dove si racconta la vita del genio, i rapporti con la sua terra, la sua opera pittorica e grafica. Un’esposizione interattiva che permette di interagire con i sui dipinti e disegni per ammirarne ogni singolo dettaglio.

Da Anchiano a Vinci, sulla Strada Verde
La Casa Natale di Leonardo è collegata al Borgo di Vinci da un antico sentiero naturalistico di circa 1,8 KM percorribile a piedi e in bici. È la Strada Verde, un sentiero sterrato, con alcuni tratti di strada asfaltata, di facile difficoltà. In prossimità del Borgo di Vinci il sentiero ospita il Mulino della Doccia, citato da Leonardo in una delle carte del Codice Atlantico.
Arrivati a Vinci, uno dei Borghi più belli d’Italia, la prima sosta è in Piazza dei Guidi dove la Palazzina Uzielli ospita la biglietteria e la prima sede espositiva del Museo Leonardiano. La Palazzina accoglie le sezioni dedicate alle macchine da cantiere, alla tecnologia tessile, agli orologi meccanici e agli studi anatomici fatti da Leonardo. Poco distante da Piazza dei Guidi sorge il Castello dei Conti Guidi dove macchine e modelli raccontano gli interessi di Leonardo per l’architettura, il volo, la meccanica e le macchine da guerra.
Fino al 15 ottobre 2019 il Museo ospita la mostra, co-organizzata con la Galleria degli Uffizi, “Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio(www.museoleonardiano.it).

Sempre a Vinci è ospitata la Biblioteca Leonardiana, un centro di ricerca e documentazione che conserva più di 13.000 documenti.
(www.bibliotecaleonardiana.it)


Firenze e Leonardo
Il giovane Leonardo arrivò a Firenze agli inizi della seconda metà del XV secolo quando il Verrocchio lo accolse come apprendista nella sua Bottega. “Verrocchio, il maestro di Leonardo” è la mostra ospitata a Palazzo Strozzi, con una sezione speciale al Museo del Bargello, per le celebrazioni leonardiane del 2019. Visitabile fino al 14 luglio del 2019 la mostra è un omaggio ad una delle figure simbolo del rinascimento fiorentino e alla straordinaria produzione artistica della sua Bottega all’epoca di Lorenzo il Magnifico.
Una sezione è dedicata agli esordi di Leonardo, con sette sue opere, alcune delle quali per la prima volta in mostra in Italia
(www.palazzostrozzi.org)

A celebrare il forte legame dell’artista con la Città del Giglio ci pensa Palazzo Vecchio con la mostra “Leonardo Da Vinci e Firenze. Fogli scelti dal Codice Atlantico” (25 marzo - 24 giugno). In mostra dodici carte vergate da Leonardo e provenienti dalla Biblioteca Ambrosiana.
Sempre a Palazzo Vecchio l’”Itinerario Leonardiano sulle tracce della Battaglia di Anghiari” ( febbraio 2019-gennaio 2020) ripercorre la storia del mancato completamento della celebre Battaglia che Leonardo avrebbe dovuto dipingere su una delle pareti della Sala dei Cinquecento del Palazzo.
Al Museo Galilei sono i libri dal lui letti, posseduti e utilizzati a raccontarci di Leonardo con la mostra “Leonardo e i suoi libri. La biblioteca del genio universale” (6 giugno - 22 settembre)
Sempre al Museo Galilei da ottobre va in scena “Leonardo e il moto perpetuo”.

Da Firenze ad Arezzo lungo la Sette Ponti
La strada dei Sette Ponti è un percorso storico che attraversa i borghi più suggestivi del Valdarno tra Firenze e Arezzo e i paesaggi che hanno ispirato Masaccio, Piero della Francesca e Leonardo. Lungo il sentiero erano tanti (molti più di sette) i passaggi sopra i torrenti. Ma fra tutti ce n’era uno molto particolare e ancora oggi percorribile.


 

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È Ponte a Buriano, in prossimità di Arezzo. Diversi studiosi sostengono che sia proprio questo il ponte raffigurato nella sfondo della Monnalisa. Secondo altri è il territorio aretino di Laterina e Pergine Valdarno, quell'ansa dove il fiume Arno scorre sotto l'antico ponte del Romito, ad essere raffigurato sullo sfondo del celebre quadro.
Arezzo celebra il grande genio con la mostra “Leonardo Da Vinci in De Divina Proportione”, un percorso tra arte e scienza visitabile al Museo dei Mezzi di Comunicazione fino al 3 novembre



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Laterina-Pergine Valdarno, "quell'ansa dove il fiume Arno scorre sotto l'antico ponte del Romito"





 
     
     
 
   

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