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[ GRANDI MOSTRE & ]

PRIMAVERA IN MOSTRA

Di sosta in sosta sulle orme delle grandi mostre italiane da Aosta a Roma, passando per Milano, Rovigo, Ferrara, Bologna e Genova.

Mostra Munch Palazzo Ducale Genova

Ad Aosta una tappa futurista con Depero, a Milano un tuffo nell'Azzurro cielo di Kandinsky, a Rovigo un viaggio nell'arte dei grandi "nordici" da Böcklin a Klimt a Munch. Un assaggio di Fauvisme a Ferrara con le donne di Matisse e mentre nella vicina Bologna sarà possibile ammirare la tanto amata e discussa "Ragazza con l'orecchino di perla" di Vermeer, Palazzo Ducale di Genova propone un Munch oltre l'urlo. Ultima sosta a Roma con la vita dell'artista messicana Frida Kahlo.


Aosta. Dopo Klee e Kandinsky negli spazi del MAR, il Museo Archeologico d'Aosta, si racconta l'Universo Depero.
In scena oltre 100 opere tra dipinti, arazzi, tarsie, panciotti futuristi, mobili, sculture, libri, disegni e schizzi in un’esposizione che rilegge il percorso dell’artista dai suoi esordi simbolisti fino alla sua adesione al futurismo.
In mostra c'è il Depero "senza confini", quello che secondo Boccioni "osava troppo", l'intellettuale eclettico che attraversava i campi della pittura, della scultura, del teatro, dell'artigianato e del design passando per la pubblicità, arte questa a cui il maestro trentino dedicherà nei primi anni trenta "Il Manifesto dell'Arte pubblicitaria futurista". Perché per Depero la pubblicità non era una delle tante forme d'arte era l'Arte per eccellenza, "L'arte dell'avvenire sarà potentemente pubblicitaria", scriveva nel 1931.
Negli spazi del Mar sono diversi i lavori esposti che raccontano il suo legame privilegiato con la réclame. Tra gli altri c'è anche "Squisito al selz", la pubblicità per Campari che Depero espose nel 1926 alla Biennale di Venezia.
E ad introdurre il tutto un insolito tappeto-installazione creato con le bottiglie Campari Soda, la storica monodose disegnata da Depero nel 1932.
Per visitare l'esposizione è possibile acquistare la card “Percorsi d’arte in Valle d’Aosta” che permette di accedere in maniera più semplice ed economica al Museo di Arte moderna e contemporanea presso il Castello Gamba di Châtillon, di visitare la mostra Joe Tilson. Ritorno ad Aosta al Centro Saint-Bénin di Aosta (aperta sino al 4 maggio) e la mostra Universo Depero (aperta sino al 11 maggio). Tutte le info su: www.regione.vda.it

Milano.
Nel capoluogo lombardo l'astrattismo di Kandinsky colora le sale di Palazzo Reale fino al 27 aprile. Un'importante retrospettiva monografica che racconta tutte le fasi della vita artistica del grande genio russo. In mostra oltre 80 opere appartenenti all'importante collezione del Centre Pompidou di Parigi per raccontare il viaggio nell'arte di chi nella Russia di fine Ottocento,"folgorato" dagli impressionisti francesi in mostra a Mosca, abbandona il posto fisso per avventurarsi nell'incerto cammino dell'arte. Ed è in quell'occasione, di fronte ai celebri Covoni di Monet, che si insinuò in lui il "primo dubbio sull'importanza dell'oggetto come elemento necessario del quadro", intuendo la possibilità di slegare la pittura dalla rappresentazione del reale per cercare lo "spirituale nell'arte". C'è tutto Kandinsky a Palazzo Reale: 4 sezioni che seguono l'evoluzione della sua arte, dagli esordi in Germania al suo ritorno in Russia fino agli anni parigini, passando per l'esperienza del Bauhaus. Da Vecchia Città fino a Azzurro di Cielo.

Info: www.kandinskymilano.it

Rovigo
. Dal 22 febbraio va in scena l'Ossessione Nordica. Böcklin, Klimt, Munch e la pittura italiana. Un percorso che racconta gli anni tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, quando i linguaggi, i miti, i paesaggi dei grandi pittori del nord arrivavano per la prima volta alle Biennali di Venezia e "nulla fu più come prima". Ossessione nordica, così Vittorio Pica definiva l'influenza che quei pittori ebbero su diversi artisti italiani da De Chirico a De Carolis o De Maria. Le oltre 100 opere esposte a Palazzo Rovella raccontano gli anni di quegli incontri attraverso artisti del calibro di Boecklin, Hodler, Klimt, Klinger, von Stuck, Khnopff e degli Scandinavi Zorn, Larsson e Munch. Il percorso espositivo si apre con il racconto delle prime Biennali quando l'Esposizione Internazionale abbandona l'interesse per l'Arte d'Accademia e guarda con particolare attenzione alle esperienze degli artisti legati al movimento del Simbolismo, alle Secessioni di Monaco e Vienna e all'esperienza di Darmstadt. L'Ossessione Nordica rimarrà a palazzo Rovella sino al 22 giugno (www.mostraossessionenordica.it).

Da Rovigo a Ferrara per leggere un'altra ossessione, quella di Henri Matisse per la figura. "Quel che più mi interessa non è né la natura morta, né il paesaggio, ma la figura. La figura mi permette ben più degli altri temi di esprimere il sentimento, diciamo religioso, che ho della vita", così sosteneva l'artista simbolo del Fauvisme.
E a questa passione la città emiliana dedica la mostra Matisse, la figura. La forza della linea, l’emozione del colore, in scena al Palazzo dei Diamanti dal 22 febbraio al 15 giugno. 133 opere tra tele, sculture, disegni: un itinerario di linee, forme e colori per esplorare l'universo al femminile di Matisse. Da Joaquina del 1911 all'Acrobata del 1952 passando per le Due sorelle, Cappello giallo, Nudo disteso.

E mentre nella vicina Bologna prosegue con grande successo l'ultima tappa del tour che ha portato il mito della Golden Age in giro per il mondo e che espone a Palazzo Fava i Capolavori del Mauritshuis da Vermeer a Rembrandt, a Genova c'è Munch oltre l'Urlo.
In occasione del 150° anniversario della nascita dell'autore di uno dei quadri più famosi al mondo, l'Urlo, Genova ospita una grande retrospettiva di oltre 100 opere dedicate al grande genio norvegese. Ma nelle sale di Palazzo Ducale l'Urlo non c'è. C'è "Munch visto da Munch", sostiene il curatore Marc Restellini. In mostra le opere che l'artista amava di più e su cui ha concentrato la sua produzione, con particolare attenzione alle opere grafiche. Molte delle opere esposte provengono da collezioni private che le custodiscono gelosamente e che difficilmente vengono esposte. La lettura inedita che Palazzo Ducale propone di Munch, in mostra sino al 27 aprile, è un'occasione straordinaria per ammirarle. "Warhol after Munch" chiude il percorso espositivo con una serie di opere che raccontano il Munch interpretato da Andy Warhol.
Info: www.mostramunch.it

Ultima tappa a Roma con la mostra dedicata all'icona femminile della cultura del '900 messicano, Frida Kahlo.
L'esposizione, in scena alle Scuderie del Quirinale dal 20 marzo al 31 agosto 2014, racconta la straordinaria vita dell'artista messicana attraverso i suoi rapporti con le avanguardie europee dell'epoca e i movimenti artistici del suo Messico (www.scuderiequirinale.it). Il racconto di Frida Kahlo è un progetto a due che vede coinvolte le città di Genova e Roma. Dopo l'esposizione di Roma, infatti, il racconto, dal 20 settembre, prosegue nelle sale di Palazzo Ducale a Genova con la mostra Frida Kahlo e Diego Rivera (www.palazzoducale.genova.it).


Le foto in home page e in testata, di © Giampaolo Cavalieri, sono state concesse dall'Ufficio Stampa di Palazzo Ducale (/www.palazzoducale.genova.it)



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